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Guida clinica

Gli infortuni del corridore: cause, ecografia e cura

Se corri e hai male a ginocchio, tibia, tallone o a un tendine, la causa è quasi sempre un sovraccarico. Qui trovi le condizioni più frequenti, cosa vede l'ecografia, come si cura e come si torna a correre.

In breve
  • Il dolore quando corri nasce quasi sempre da un sovraccarico: troppo carico, troppo in fretta.
  • Gli infortuni più frequenti del corridore sono ginocchio del corridore, bandelletta ileotibiale, periostite tibiale, tendinite d'Achille e fascite plantare.
  • Si curano con gestione del carico ed esercizio. Visita ed ecografia nella stessa seduta indicano quale struttura è coinvolta.

A cura di Dott. Lucio D'Antonio — Medico Chirurgo, specialista in Medicina dello Sport, Master in Ortopedia e Traumatologia dello Sport (Istituto Ortopedico Rizzoli). Dal 2021 medico sociale della ASD La Fratellanza 1874 di Modena (atletica leggera); esperienza come medico al seguito delle Olimpiadi Invernali 2026 e della nazionale italiana di volley. Chi sono →

Cause e fattori di rischio

Perché chi corre si infortuna

Gli infortuni da corsa sono quasi sempre infortuni da sovraccarico: un carico ripetuto supera la capacità di adattamento di un tendine, di un osso o di un'articolazione. Sono frequenti: negli studi riguardano circa 4 corridori su 10, soprattutto a ginocchio, gamba, caviglia e piede1.

Il carico: quanto, e quanto in fretta

Il fattore su cui hai più controllo è la progressione. Il rischio aumenta quando una singola uscita supera di oltre il 10% la distanza più lunga corsa negli ultimi 30 giorni2. Più dei chilometri settimanali, conta il "lungo" troppo lungo.

Gli altri fattori

La scarpa

Avere la scarpa giusta è importante, e a volte usarne una specifica per le proprie necessità aiuta. Gli studi non mostrano però che un tipo di scarpa riduca gli infortuni più di un altro3: la prevenzione passa soprattutto dal carico.

Orientarsi

Dove fa male quando corri: dalla sede del dolore alla causa più probabile

Tocca un punto della figura o un riquadro per aprirlo.

Lato esterno dell'anca

Dolore dormendo sul fianco e salendo le scale.

Causa più probabile Tendinopatia glutea →

Lato esterno del ginocchio

Compare dopo una certa distanza; peggiora in discesa.

Causa più probabile Bandelletta ileotibiale →

Davanti al ginocchio

Dolore attorno o dietro la rotula, che peggiora con scale in discesa, squat e stando seduto a lungo.

Causa più probabile Sindrome femoro-rotulea →

Dolore in un punto preciso sotto la rotula, che peggiora con salti, balzi e ripartenze.

Causa più probabile Tendinopatia rotulea →

Bordo interno della tibia

Dolore diffuso lungo l'osso, legato alla corsa.

Causa più probabile Sindrome da stress tibiale mediale (periostite) →

Un punto preciso su un osso

Aumenta correndo, poi compare anche camminando o a riposo.

Causa più probabile Sospetta frattura da stress →

Gluteo, in profondità

Fastidio da seduto, in salita e negli allunghi.

Causa più probabile Tendinopatia ischiatica →

Polpaccio

Fitta improvvisa, difficoltà a spingere.

Causa più probabile Lesione muscolare del polpaccio →

Dietro la caviglia, sul tendine

Rigidità nei primi passi del mattino, dolore in spinta.

Causa più probabile Tendinopatia achillea →

Sotto il tallone

Dolore nei primi passi del mattino.

Causa più probabile Fascite plantare →

Le condizioni principali

Gli infortuni più frequenti in chi corre

Per ogni condizione trovi l'essenziale e il collegamento all'approfondimento.

Ginocchio

Sindrome femoro-rotulea ("ginocchio del corridore")

Dolore davanti al ginocchio, attorno o dietro la rotula, che peggiora con squat, scale, corsa e stando seduto a lungo4. La diagnosi è clinica; l'ecografia serve a escludere altre cause, come una tendinopatia rotulea. Si cura con il rinforzo di anca e ginocchio e la gestione del carico4.

Sindrome della bandelletta ileotibiale (dolore esterno al ginocchio)

Dolore sul lato esterno del ginocchio, che compare dopo una certa distanza. La diagnosi è clinica; l'ecografia aiuta a escludere altre cause di dolore in quella zona. Lo stretching difficilmente modifica la bandelletta5: si lavora su carico, forza dell'anca e ripresa graduale.

Tendinopatia rotulea (tendinite rotulea)

Dolore in un punto preciso alla punta inferiore della rotula, più tipico con lavori di velocità, balzi e discese. L'ecografia valuta lo stato del tendine.

Gamba

Sindrome da stress tibiale mediale ("periostite tibiale")

Dolore lungo il bordo interno della tibia, esteso per almeno 5 cm. La diagnosi si fa con la visita, senza esami6. Nella stessa visita l'ecografia valuta muscoli e tendini vicini. Un dolore concentrato in un punto fa invece pensare a una frattura da stress.

Fratture da stress (lesioni ossee da stress)

Lesione da sovraccarico dell'osso: il dolore è in un punto preciso, aumenta correndo e poi compare anche camminando o a riposo. Il trattamento dipende dalla sede: alcune guariscono riducendo il carico, altre (collo del femore, tibia anteriore, scafoide del piede) richiedono scarico o chirurgia7. Qui correre sopra il dolore è pericoloso.

Lesione muscolare del polpaccio (strappo al polpaccio)

Fitta improvvisa durante la corsa, con difficoltà a spingere sul piede. Nei primi giorni: protezione e carico precoce guidato dal dolore, secondo il modello PEACE & LOVE12. L'ecografia definisce sede ed estensione della lesione.

Tallone e piede

Tendinopatia achillea (tendinite d'Achille)

Dolore e rigidità sul tendine, nei primi passi del mattino e in spinta. L'ecografia valuta lo stato del tendine e aiuta a impostare il carico. Si cura con esercizi di carico progressivo8. Spesso si può continuare a correre a dosi ridotte, controllando il dolore11.

Fascite plantare (dolore sotto il tallone)

Dolore sotto il tallone, più forte nei primi passi del mattino. L'ecografia valuta la fascia plantare e aiuta a escludere altre cause di dolore al tallone. Il cardine del trattamento è il rinforzo progressivo di piede e polpaccio. Lo affiancano lo stretching della fascia plantare e le indicazioni su carico e calzature9.

Anca e coscia

Tendinopatia ischiatica (dolore al gluteo)

Dolore profondo alla piega del gluteo, in salita, negli allunghi e da seduto su superfici dure. L'ecografia valuta il tendine alla sua inserzione sul bacino. Il recupero è spesso lungo.

Tendinopatia glutea (dolore al lato dell'anca)

Dolore sul lato esterno dell'anca, dormendo sul fianco e salendo le scale; spesso viene chiamato "borsite". L'ecografia valuta tendini glutei e borsa. L'esercizio con educazione sul carico dà risultati migliori dell'infiltrazione di cortisone10.

Diagnosi

Cosa vede l'ecografia negli infortuni da corsa, e cosa no

La diagnosi parte dalla visita. L'ecografia è utile per tendini, muscoli, fascia plantare e borse. Per l'osso e l'interno dell'articolazione servono altri esami.

CondizioneRuolo dell'ecografia
Tendinopatia achillea, rotulea, ischiatica, gluteaUtile Valuta lo stato del tendine. Va letta insieme alla visita.
Fascite plantareUtile Valuta la fascia plantare.
Lesione muscolare del polpaccioUtile Definisce sede ed estensione della lesione.
Bandelletta ileotibialeDi supporto Diagnosi clinica. Serve a escludere altre cause.
Sindrome femoro-rotuleaDi supporto Diagnosi clinica. La cartilagine dietro la rotula non si vede.
Sindrome da stress tibiale medialeDi supporto Diagnosi clinica6. L'ecografia non la conferma né la esclude.
Frattura da stressNon sufficiente Un'ecografia normale non la esclude. L'esame di riferimento è la risonanza magnetica.
Menischi, legamenti crociati, cartilagineNon sufficiente Strutture interne: serve la risonanza magnetica.
Il punto da ricordare

Dolore localizzato su un osso che peggiora correndo: un'ecografia normale non basta. Sospendi la corsa e fatti visitare.

Visita ed ecografia nella stessa seduta: come funziona l'ecografia muscoloscheletrica →

Trattamento

Come si curano gli infortuni da corsa

Il trattamento poggia su due elementi: gestire il carico e rinforzare con l'esercizio. Tutto il resto è di supporto. Visita ed ecografia stabiliscono quale struttura è coinvolta e da quale carico partire.

1. Gestione del carico

Non significa fermarsi: si riduce la corsa (distanza, velocità, dislivello) al livello tollerato e si mantiene la forma con bicicletta o nuoto. Con tendini e ginocchio spesso si può continuare a dosi ridotte (la regola del dolore). Con una sospetta frattura da stress la corsa si ferma.

2. Esercizio

Il rinforzo progressivo è il trattamento con più prove per tendinopatie e sindrome femoro-rotulea4. Si costruisce sulla struttura coinvolta. Come si imposta il carico progressivo →

3. Le terapie di supporto

Infiltrazioni ecoguidate
Caso per caso

Non sono il primo trattamento. Possono servire in casi selezionati, sempre insieme al lavoro sul carico. Non indicate in fratture da stress e sindrome da stress tibiale. Muscoli e tendini → · Ginocchio →

Stretching della bandelletta
Evidenza debole

Difficilmente modifica la bandelletta5.

Scarpe
Caso per caso

La scarpa giusta è importante e una scarpa specifica per le proprie necessità a volte aiuta. Nessun tipo ha però mostrato di ridurre gli infortuni più di un altro3.

Abiti lontano, anche all'estero? Carico ed esercizi posso impostarli anche in videochiamata, con un fisioterapista vicino a te o in teleriabilitazione: valutazione a distanza e teleriabilitazione →

Ritorno alla corsa

Come si torna a correre dopo un infortunio

Il ritorno si decide con criteri, non con il calendario.

Prima di riprendere

La progressione

  1. Alterna corsa e cammino

    Brevi tratti di corsa lenta, a giorni alterni, su terreno piano.

  2. Aumenta una cosa alla volta

    Prima la durata, poi la frequenza, per ultime velocità, salite e discese.

  3. Controlla l'uscita più lunga

    Non oltre il 10% in più della distanza più lunga degli ultimi 30 giorni2.

  4. Mantieni il lavoro di forza

    Gli esercizi di rinforzo proseguono anche dopo la ripresa.

La regola del dolore (tendini)

Puoi correre se: il dolore durante la corsa non supera 3 su 10; il mattino seguente è tornato entro 3 su 10; dolore e rigidità non aumentano da una settimana all'altra. Altrimenti torni al passo precedente.

Dopo una frattura da stress si riprende solo senza dolore7.

Il ritorno alla corsa si può seguire anche a distanza, con controlli in videochiamata: come funziona la valutazione a distanza →

Segnali d'allarme

Quando farsi visitare

Fatti visitare se il dolore non migliora dopo due settimane di carico ridotto, torna a ogni ripresa o ti fa cambiare il modo di correre.

Quando conviene farsi vedere subito
  • dolore su un osso, anche camminando, a riposo o di notte;
  • dolore all'inguine o all'anca appoggiando il peso;
  • fitta o schiocco improvviso al polpaccio o al tendine d'Achille;
  • polpaccio gonfio, caldo e dolente senza un trauma;
  • ginocchio gonfio, che si blocca o cede;
  • formicolii o perdita di forza al piede.

Visita ed ecografia nella stessa seduta: i centri dove prenotare →

Domande frequenti

Le domande più comuni sugli infortuni da corsa

Cause e prevenzione

Quali sono gli infortuni più frequenti in chi corre?

Tendinopatia achillea, sindrome da stress tibiale mediale (periostite), sindrome femoro-rotulea (ginocchio del corridore), fascite plantare e sindrome della bandelletta ileotibiale. Sono quasi sempre infortuni da sovraccarico. Approfondisci →

Quanto posso aumentare i chilometri senza farmi male?

Il riferimento più solido riguarda la singola uscita: il rischio aumenta quando supera di oltre il 10% la distanza più lunga corsa negli ultimi 30 giorni. Conviene allungare l'uscita più lunga a piccoli passi. Approfondisci →

Le scarpe da corsa prevengono gli infortuni?

Avere la scarpa giusta è importante, e a volte una scarpa specifica per le proprie necessità aiuta. Gli studi non mostrano però che un tipo di scarpa protegga più di un altro: la prevenzione passa soprattutto dalla progressione del carico.

Riconoscere il problema

Ho male al ginocchio quando corro: devo fermarmi?

Non sempre. Senza gonfiore, blocchi o cedimenti, di solito basta ridurre distanza, velocità e discese e iniziare il rinforzo di coscia e anca. Se non migliora in due settimane, serve una visita. Ginocchio del corridore · Bandelletta ileotibiale

Dolore alla tibia quando corro: periostite o frattura da stress?

Nella periostite il dolore è diffuso lungo il bordo interno della tibia per almeno 5 cm. Nella frattura da stress è concentrato in un punto e compare anche camminando o a riposo: in questo caso sospendi la corsa fino alla visita. Periostite tibiale · Fratture da stress

Dolore al lato esterno del ginocchio quando corro: cosa può essere?

La causa più frequente è la sindrome della bandelletta ileotibiale: il dolore compare dopo una certa distanza e peggiora in discesa. La diagnosi è clinica; l'ecografia aiuta a escludere altre cause. Approfondisci →

Dolore al tallone quando corro o al mattino: cosa può essere?

Se il dolore è sotto il tallone ed è più forte nei primi passi del mattino, la causa più probabile è la fascite plantare. Se è dietro la caviglia, sul tendine, si pensa alla tendinopatia achillea. Fascite plantare · Tendinopatia achillea

Fitta al polpaccio mentre corro: cosa devo fare?

Una fitta improvvisa con difficoltà a spingere sul piede fa pensare a una lesione muscolare. Fermati, proteggi la gamba nei primi giorni e fatti visitare: l'ecografia definisce sede ed estensione della lesione. Un polpaccio gonfio, caldo e dolente senza un trauma va invece valutato subito. Approfondisci →

Dolore al gluteo quando corro o sto seduto: cosa può essere?

Un dolore profondo alla piega del gluteo, che si sente in salita, negli allunghi e da seduto su superfici dure, fa pensare a una tendinopatia ischiatica. L'ecografia valuta il tendine alla sua inserzione sul bacino. Approfondisci →

Dolore al lato dell'anca quando corro: cosa può essere?

Di solito una tendinopatia dei tendini glutei, spesso chiamata borsite: dolore sul lato esterno, dormendo sul fianco e salendo le scale. Un dolore all'inguine che peggiora appoggiando il peso va invece valutato presto. Approfondisci →

Ecografia ed esami

L'ecografia vede una frattura da stress?

Non in modo affidabile: un'ecografia normale non la esclude. Quando il sospetto c'è, l'esame di riferimento è la risonanza magnetica. Approfondisci →

Serve l'ecografia per il ginocchio del corridore?

Per la diagnosi no: si riconosce con la visita. L'ecografia serve a escludere altre cause, come una tendinopatia rotulea.

Devo fare una risonanza o basta l'ecografia?

Per tendini, muscoli, fascia plantare e borse basta in genere l'ecografia. Per osso, menischi, legamenti crociati e cartilagine serve la risonanza magnetica.

Cura e ritorno alla corsa

Posso continuare a correre con una tendinite d'Achille?

Spesso sì, a dosi ridotte: dolore durante la corsa non oltre 3 su 10, tornato entro 3 su 10 il mattino seguente, e non in aumento da una settimana all'altra. Guida alle tendinopatie: tendine d'Achille →

Come si cura la fascite plantare in chi corre?

Il cardine è il rinforzo progressivo di piede e polpaccio, affiancato da stretching della fascia plantare e indicazioni su carico e calzature. L'ecografia valuta la fascia e aiuta a escludere altre cause di dolore al tallone. Guida alle tendinopatie: fascia plantare →

Lo stretching serve per la bandelletta ileotibiale?

Probabilmente poco: è improbabile che modifichi la bandelletta. Si lavora su carico, rinforzo dell'anca e ripresa graduale.

Quando serve un'infiltrazione in chi corre?

Raramente come primo trattamento. Può servire in casi selezionati, sempre insieme al lavoro sul carico. Guida alle infiltrazioni ecoguidate →

Quando posso tornare a correre dopo un infortunio?

Quando cammini a passo svelto per 30 minuti, fai le scale e superi le prove su una gamba senza dolore. Poi si alterna corsa e cammino, aumentando una cosa alla volta. Approfondisci →

Si può valutare a distanza un infortunio da corsa?

Nella maggior parte dei casi sì. In videochiamata valuto dolore, movimento e forza, rivedo il carico di allenamento e imposto il piano di rinforzo e di ritorno alla corsa. Se si sospetta una frattura da stress servono esami e una visita in presenza. Valutazione a distanza →

Visita

Quando devo farmi visitare per un dolore da corsa?

Se il dolore non migliora dopo due settimane di carico ridotto o torna a ogni ripresa. Subito se è localizzato su un osso, se senti una fitta improvvisa al polpaccio o al tendine d'Achille, o se il ginocchio si gonfia, si blocca o cede. Approfondisci →

A quale medico rivolgersi per un dolore da corsa?

A un medico che si occupa di apparato muscoloscheletrico: il medico dello sport, l'ortopedico o il fisiatra. Conta che la valutazione unisca la visita all'ecografia, per capire quale struttura è coinvolta e impostare carico ed esercizi.

Dove fare una visita per un infortunio da corsa a Modena?

A Modena presso il Poliambulatorio Maletti e il Coliseum Center, oltre che a Maranello, Casalecchio di Reno e Carpi. Vedi i centri e prenota →

Tutte le domande frequenti sulle patologie ortopediche dello sportivo →

Fonti scientifiche

Bibliografia

Abiti lontano, anche all'estero, o non riesci a venire in uno dei centri?

Puoi fare la valutazione in telemedicina, in videochiamata anche dall'ufficio, e ricevere un piano riabilitativo su misura. Valutazione a distanza e teleriabilitazione →

Hai un dolore che non ti lascia correre?

Visita ed ecografia nella stessa seduta, per impostare carico, esercizi e ritorno alla corsa.

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