Se corri e hai male a ginocchio, tibia, tallone o a un tendine, la causa è quasi sempre un sovraccarico. Qui trovi le condizioni più frequenti, cosa vede l'ecografia, come si cura e come si torna a correre.
Gli infortuni da corsa sono quasi sempre infortuni da sovraccarico: un carico ripetuto supera la capacità di adattamento di un tendine, di un osso o di un'articolazione. Sono frequenti: negli studi riguardano circa 4 corridori su 10, soprattutto a ginocchio, gamba, caviglia e piede1.
Il fattore su cui hai più controllo è la progressione. Il rischio aumenta quando una singola uscita supera di oltre il 10% la distanza più lunga corsa negli ultimi 30 giorni2. Più dei chilometri settimanali, conta il "lungo" troppo lungo.
Avere la scarpa giusta è importante, e a volte usarne una specifica per le proprie necessità aiuta. Gli studi non mostrano però che un tipo di scarpa riduca gli infortuni più di un altro3: la prevenzione passa soprattutto dal carico.
Tocca un punto della figura o un riquadro per aprirlo.
Dolore dormendo sul fianco e salendo le scale.
Causa più probabile Tendinopatia glutea →
Compare dopo una certa distanza; peggiora in discesa.
Causa più probabile Bandelletta ileotibiale →
Dolore attorno o dietro la rotula, che peggiora con scale in discesa, squat e stando seduto a lungo.
Causa più probabile Sindrome femoro-rotulea →
Dolore in un punto preciso sotto la rotula, che peggiora con salti, balzi e ripartenze.
Causa più probabile Tendinopatia rotulea →
Dolore diffuso lungo l'osso, legato alla corsa.
Causa più probabile Sindrome da stress tibiale mediale (periostite) →
Aumenta correndo, poi compare anche camminando o a riposo.
Causa più probabile Sospetta frattura da stress →
Fastidio da seduto, in salita e negli allunghi.
Causa più probabile Tendinopatia ischiatica →
Fitta improvvisa, difficoltà a spingere.
Causa più probabile Lesione muscolare del polpaccio →
Rigidità nei primi passi del mattino, dolore in spinta.
Causa più probabile Tendinopatia achillea →
Dolore nei primi passi del mattino.
Causa più probabile Fascite plantare →
Per ogni condizione trovi l'essenziale e il collegamento all'approfondimento.
Ginocchio
Dolore davanti al ginocchio, attorno o dietro la rotula, che peggiora con squat, scale, corsa e stando seduto a lungo4. La diagnosi è clinica; l'ecografia serve a escludere altre cause, come una tendinopatia rotulea. Si cura con il rinforzo di anca e ginocchio e la gestione del carico4.
Dolore sul lato esterno del ginocchio, che compare dopo una certa distanza. La diagnosi è clinica; l'ecografia aiuta a escludere altre cause di dolore in quella zona. Lo stretching difficilmente modifica la bandelletta5: si lavora su carico, forza dell'anca e ripresa graduale.
Dolore in un punto preciso alla punta inferiore della rotula, più tipico con lavori di velocità, balzi e discese. L'ecografia valuta lo stato del tendine.
Gamba
Dolore lungo il bordo interno della tibia, esteso per almeno 5 cm. La diagnosi si fa con la visita, senza esami6. Nella stessa visita l'ecografia valuta muscoli e tendini vicini. Un dolore concentrato in un punto fa invece pensare a una frattura da stress.
Lesione da sovraccarico dell'osso: il dolore è in un punto preciso, aumenta correndo e poi compare anche camminando o a riposo. Il trattamento dipende dalla sede: alcune guariscono riducendo il carico, altre (collo del femore, tibia anteriore, scafoide del piede) richiedono scarico o chirurgia7. Qui correre sopra il dolore è pericoloso.
Fitta improvvisa durante la corsa, con difficoltà a spingere sul piede. Nei primi giorni: protezione e carico precoce guidato dal dolore, secondo il modello PEACE & LOVE12. L'ecografia definisce sede ed estensione della lesione.
Tallone e piede
Dolore e rigidità sul tendine, nei primi passi del mattino e in spinta. L'ecografia valuta lo stato del tendine e aiuta a impostare il carico. Si cura con esercizi di carico progressivo8. Spesso si può continuare a correre a dosi ridotte, controllando il dolore11.
Dolore sotto il tallone, più forte nei primi passi del mattino. L'ecografia valuta la fascia plantare e aiuta a escludere altre cause di dolore al tallone. Il cardine del trattamento è il rinforzo progressivo di piede e polpaccio. Lo affiancano lo stretching della fascia plantare e le indicazioni su carico e calzature9.
Anca e coscia
Dolore profondo alla piega del gluteo, in salita, negli allunghi e da seduto su superfici dure. L'ecografia valuta il tendine alla sua inserzione sul bacino. Il recupero è spesso lungo.
Dolore sul lato esterno dell'anca, dormendo sul fianco e salendo le scale; spesso viene chiamato "borsite". L'ecografia valuta tendini glutei e borsa. L'esercizio con educazione sul carico dà risultati migliori dell'infiltrazione di cortisone10.
La diagnosi parte dalla visita. L'ecografia è utile per tendini, muscoli, fascia plantare e borse. Per l'osso e l'interno dell'articolazione servono altri esami.
| Condizione | Ruolo dell'ecografia |
|---|---|
| Tendinopatia achillea, rotulea, ischiatica, glutea | Utile Valuta lo stato del tendine. Va letta insieme alla visita. |
| Fascite plantare | Utile Valuta la fascia plantare. |
| Lesione muscolare del polpaccio | Utile Definisce sede ed estensione della lesione. |
| Bandelletta ileotibiale | Di supporto Diagnosi clinica. Serve a escludere altre cause. |
| Sindrome femoro-rotulea | Di supporto Diagnosi clinica. La cartilagine dietro la rotula non si vede. |
| Sindrome da stress tibiale mediale | Di supporto Diagnosi clinica6. L'ecografia non la conferma né la esclude. |
| Frattura da stress | Non sufficiente Un'ecografia normale non la esclude. L'esame di riferimento è la risonanza magnetica. |
| Menischi, legamenti crociati, cartilagine | Non sufficiente Strutture interne: serve la risonanza magnetica. |
Dolore localizzato su un osso che peggiora correndo: un'ecografia normale non basta. Sospendi la corsa e fatti visitare.
Visita ed ecografia nella stessa seduta: come funziona l'ecografia muscoloscheletrica →
Il trattamento poggia su due elementi: gestire il carico e rinforzare con l'esercizio. Tutto il resto è di supporto. Visita ed ecografia stabiliscono quale struttura è coinvolta e da quale carico partire.
Non significa fermarsi: si riduce la corsa (distanza, velocità, dislivello) al livello tollerato e si mantiene la forma con bicicletta o nuoto. Con tendini e ginocchio spesso si può continuare a dosi ridotte (la regola del dolore). Con una sospetta frattura da stress la corsa si ferma.
Il rinforzo progressivo è il trattamento con più prove per tendinopatie e sindrome femoro-rotulea4. Si costruisce sulla struttura coinvolta. Come si imposta il carico progressivo →
Non sono il primo trattamento. Possono servire in casi selezionati, sempre insieme al lavoro sul carico. Non indicate in fratture da stress e sindrome da stress tibiale. Muscoli e tendini → · Ginocchio →
Difficilmente modifica la bandelletta5.
La scarpa giusta è importante e una scarpa specifica per le proprie necessità a volte aiuta. Nessun tipo ha però mostrato di ridurre gli infortuni più di un altro3.
Abiti lontano, anche all'estero? Carico ed esercizi posso impostarli anche in videochiamata, con un fisioterapista vicino a te o in teleriabilitazione: valutazione a distanza e teleriabilitazione →
Il ritorno si decide con criteri, non con il calendario.
Brevi tratti di corsa lenta, a giorni alterni, su terreno piano.
Prima la durata, poi la frequenza, per ultime velocità, salite e discese.
Non oltre il 10% in più della distanza più lunga degli ultimi 30 giorni2.
Gli esercizi di rinforzo proseguono anche dopo la ripresa.
Puoi correre se: il dolore durante la corsa non supera 3 su 10; il mattino seguente è tornato entro 3 su 10; dolore e rigidità non aumentano da una settimana all'altra. Altrimenti torni al passo precedente.
Dopo una frattura da stress si riprende solo senza dolore7.
Il ritorno alla corsa si può seguire anche a distanza, con controlli in videochiamata: come funziona la valutazione a distanza →
Fatti visitare se il dolore non migliora dopo due settimane di carico ridotto, torna a ogni ripresa o ti fa cambiare il modo di correre.
Visita ed ecografia nella stessa seduta: i centri dove prenotare →
Cause e prevenzione
Tendinopatia achillea, sindrome da stress tibiale mediale (periostite), sindrome femoro-rotulea (ginocchio del corridore), fascite plantare e sindrome della bandelletta ileotibiale. Sono quasi sempre infortuni da sovraccarico. Approfondisci →
Il riferimento più solido riguarda la singola uscita: il rischio aumenta quando supera di oltre il 10% la distanza più lunga corsa negli ultimi 30 giorni. Conviene allungare l'uscita più lunga a piccoli passi. Approfondisci →
Avere la scarpa giusta è importante, e a volte una scarpa specifica per le proprie necessità aiuta. Gli studi non mostrano però che un tipo di scarpa protegga più di un altro: la prevenzione passa soprattutto dalla progressione del carico.
Riconoscere il problema
Non sempre. Senza gonfiore, blocchi o cedimenti, di solito basta ridurre distanza, velocità e discese e iniziare il rinforzo di coscia e anca. Se non migliora in due settimane, serve una visita. Ginocchio del corridore · Bandelletta ileotibiale
Nella periostite il dolore è diffuso lungo il bordo interno della tibia per almeno 5 cm. Nella frattura da stress è concentrato in un punto e compare anche camminando o a riposo: in questo caso sospendi la corsa fino alla visita. Periostite tibiale · Fratture da stress
La causa più frequente è la sindrome della bandelletta ileotibiale: il dolore compare dopo una certa distanza e peggiora in discesa. La diagnosi è clinica; l'ecografia aiuta a escludere altre cause. Approfondisci →
Se il dolore è sotto il tallone ed è più forte nei primi passi del mattino, la causa più probabile è la fascite plantare. Se è dietro la caviglia, sul tendine, si pensa alla tendinopatia achillea. Fascite plantare · Tendinopatia achillea
Una fitta improvvisa con difficoltà a spingere sul piede fa pensare a una lesione muscolare. Fermati, proteggi la gamba nei primi giorni e fatti visitare: l'ecografia definisce sede ed estensione della lesione. Un polpaccio gonfio, caldo e dolente senza un trauma va invece valutato subito. Approfondisci →
Un dolore profondo alla piega del gluteo, che si sente in salita, negli allunghi e da seduto su superfici dure, fa pensare a una tendinopatia ischiatica. L'ecografia valuta il tendine alla sua inserzione sul bacino. Approfondisci →
Di solito una tendinopatia dei tendini glutei, spesso chiamata borsite: dolore sul lato esterno, dormendo sul fianco e salendo le scale. Un dolore all'inguine che peggiora appoggiando il peso va invece valutato presto. Approfondisci →
Ecografia ed esami
Non in modo affidabile: un'ecografia normale non la esclude. Quando il sospetto c'è, l'esame di riferimento è la risonanza magnetica. Approfondisci →
Per la diagnosi no: si riconosce con la visita. L'ecografia serve a escludere altre cause, come una tendinopatia rotulea.
Per tendini, muscoli, fascia plantare e borse basta in genere l'ecografia. Per osso, menischi, legamenti crociati e cartilagine serve la risonanza magnetica.
Cura e ritorno alla corsa
Spesso sì, a dosi ridotte: dolore durante la corsa non oltre 3 su 10, tornato entro 3 su 10 il mattino seguente, e non in aumento da una settimana all'altra. Guida alle tendinopatie: tendine d'Achille →
Il cardine è il rinforzo progressivo di piede e polpaccio, affiancato da stretching della fascia plantare e indicazioni su carico e calzature. L'ecografia valuta la fascia e aiuta a escludere altre cause di dolore al tallone. Guida alle tendinopatie: fascia plantare →
Probabilmente poco: è improbabile che modifichi la bandelletta. Si lavora su carico, rinforzo dell'anca e ripresa graduale.
Raramente come primo trattamento. Può servire in casi selezionati, sempre insieme al lavoro sul carico. Guida alle infiltrazioni ecoguidate →
Quando cammini a passo svelto per 30 minuti, fai le scale e superi le prove su una gamba senza dolore. Poi si alterna corsa e cammino, aumentando una cosa alla volta. Approfondisci →
Nella maggior parte dei casi sì. In videochiamata valuto dolore, movimento e forza, rivedo il carico di allenamento e imposto il piano di rinforzo e di ritorno alla corsa. Se si sospetta una frattura da stress servono esami e una visita in presenza. Valutazione a distanza →
Visita
Se il dolore non migliora dopo due settimane di carico ridotto o torna a ogni ripresa. Subito se è localizzato su un osso, se senti una fitta improvvisa al polpaccio o al tendine d'Achille, o se il ginocchio si gonfia, si blocca o cede. Approfondisci →
A un medico che si occupa di apparato muscoloscheletrico: il medico dello sport, l'ortopedico o il fisiatra. Conta che la valutazione unisca la visita all'ecografia, per capire quale struttura è coinvolta e impostare carico ed esercizi.
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Tutte le domande frequenti sulle patologie ortopediche dello sportivo →
Puoi fare la valutazione in telemedicina, in videochiamata anche dall'ufficio, e ricevere un piano riabilitativo su misura. Valutazione a distanza e teleriabilitazione →
Visita ed ecografia nella stessa seduta, per impostare carico, esercizi e ritorno alla corsa.